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Perché imparare l’italiano non basta per sentirsi a casa in Sicilia

Immagine del redattore: Giulia Sorrentino
Giulia Sorrentino
19 mar
Tempo di lettura: 1 min

Aggiornamento: 22 mar

Quando le persone si trasferiscono in Sicilia, spesso partono con lo stesso obiettivo:imparare l’italiano.

Ha senso. L’italiano è la lingua ufficiale, quella che si trova nei libri, nei corsi, nelle lezioni strutturate.

Ma dopo un po’, succede qualcosa.

Capisci di più.Parli meglio.Eppure… qualcosa continua a sembrarti distante.

Perché in Sicilia la lingua non è solo fatta di parole.È fatta di ritmo, tono, vicinanza, relazioni.

Puoi parlare un italiano perfetto e sentirti comunque un estraneo.

Poi un giorno qualcuno ti sorride e ti dice “Amunì”.Oppure ti chiama “bedda”.


Wide angle view of a Sicilian landscape with rolling hills and vineyards
Panoramic view of the Sicilian countryside showcasing its natural beauty.

E all’improvviso qualcosa cambia.

Non stai più solo capendo.Stai entrando.

A Casa Sicily non insegniamo solo una lingua.Creiamo le condizioni perché questo momento possa accadere.

 
 
 

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